EUNOMIA - E-magazine dell'Associazione
pag 1 di 3
Pagine: 1 2 3
Garanzia di legalità e controlli interni negli Enti Locali alla luce del nuovo assetto costituzionale
Marzo 2003
di Giovanni Balsamo
Prefetto, Direttore Centrale per le Autonomie presso il Ministero dell’Interno
I riflessi della riforma del Titolo V della Costituzione, continuano ad emergere nell’assetto generale dello Stato, ed in particolare ne affiora la fitta rete di concatenazioni e relazioni che opera nella prospettiva di adeguamento del Testo Unico degli Enti Locali. In particolare, nell’ambito delle cosiddette “garanzie di legalità”, e dei principi sanciti costituzionalmente, di buona amministrazione, imparzialità ed efficienza, la sfera delle competenze e delle attribuzioni di funzioni di controllo è suscettibile di rimodulazione e sistematizzazione. Il Testo Unico postula l’esigenza di controlli interni, e di una potestà autogestita di verifica della legittimità degli atti. Tuttavia, tra i principi generali in materia di organizzazione degli enti locali, è ancora evidente la distinzione di funzioni e poteri, tra compiti di indirizzo e compiti di gestione, tale che la funzione di controllo interno non può appropriarsi arbitrariamente dell’area gestionale. In conclusione, l’abrogazione delle norme costituzionali che prevedono i controlli esterni, e la conseguente attribuzione all’ente locale di piena potestà di gestione e controllo, si risolve nella capacità di produzione normativa dell’ente stesso. Se da un lato, dunque, la potestà di autorganizzazione viene decisamente perimetrata, nasce il problema della strutturazione di un efficace sistema di controllo interno, e dell’individuazione di modalità di verifica preventive, che restituiscano equilibrio a garanzia dell’unità e dell’indivisibilità dell’ordinamento statale.
Enti Locali: dai controlli esterni di legittimità ai sistemi di controllo e valutazione strategica e di valutazione della dirigenza,in una P.A. in cammino verso l’efficacia e l’efficienza
Marzo 2003
di Edoardo Barusso
Consulente per la Formazione e per gli Enti Locali
Il sistema dei controlli nella P.A., ed in particolare nell’Ente Locale, ha subito rapide trasformazioni da un regime dominato da controlli di legittimità eterogestiti, ad uno caratterizzato da controlli interni, e nell’ambito di questi, da controlli e valutazioni sull’attività, sulla regolarità amministrativa e contabile, sulla gestione, sulle strategie e sulla dirigenza. Tuttavia, l’ente locale ha autonomia decisionale, pur sempre all’interno di due confini precisi: da un lato, i dettami del D. Lgs. n. 286/99; dall’altro le disposizioni dell’ordinamento generale degli enti locali, e del CCNL, per quanto riguarda il comparto della dirigenza pubblica. Soprattutto, il regime dei controlli interni sulle attività, ma anche sulla dirigenza, così come delineato dalla norma, assume funzioni di supporto all’organo politico-amministrativo, nei momenti di programmazione strategica, di definizione degli obiettivi e di verifica dei risultati raggiunti, delineando i risultati ottenibili in termini di efficacia ed efficienza.
Gli acquisti on-line della P.A.
Marzo 2003
di Giovanni Grasso
Magistrato TAR Salerno
L’utilizzo di procedure telematiche di acquisto di beni e servizi, costituisce un’innovazione di rilievo, nel sistema dell’attività amministrativa. Partendo dalla Finanziaria 2000, che obbligava all’uso dello strumento della convenzione Consip, solo le amministrazioni centrali e periferiche, fino alla Finanziaria 2002, che invece ha reso obbligatorio il ricorso al convenzionamento anche ad amministrazioni diverse da quelle statali, gli acquisti on-line nella P.A. sono diventati una procedura regolamentata ed istituzionalizzata per tutti i soggetti pubblici. Rispetto dei principi di trasparenza e pubblicità delle procedure, adeguamento alle disposizioni comunitarie in tema di firma digitale e documento elettronico, garanzia del diritto di accesso alla documentazione telematica, ne fanno un sistema altamente rapido ed efficace.